Il galateo e le bomboniere

Ormai è un'abitudine che le bomboniere vengano consegnate dalla sposa alla fine del ricevimento, ma in realtà, volendo seguire le regole del galateo e del bon ton, la procedura dovrebbe essere diversa
La scelta delle bomboniere dovrebbe essere esclusivamente della sposa, la quale dovrebbe anche ordinarle.Estremamente scortese e maleducato è inviarle insieme alla partecipazione.
Sembrerebbe quasi un invito al regalo,ed il Galateo non lo permette.

 Le bomboniere devono essere tutte uguali per evitare favoritismi tra gli invitati
Un tempo era la sposa a distribuirli insieme allo sposo con un cucchiaio d’argento. Adesso invece si danno già confezionati. Devono essere rigorosamente bianchi e messi all’interno del porta-confetti in numero dispari. Il numero minimo di confetti è uno, che sta a simboleggiare l’unicità dell’evento. Poi se ne possono mettere 3, che identificano la coppia e il primo figlio. Infine 5 che significa: felicità, lunga vita, salute, fertilità, ricchezza. Per i più golosi se ne possono mettere quanti ne desiderano.Ovviamente è permesso fare delle bomboniere particolari per gli amici più stretti ed i testimoni. Le bomboniere, andrebbero spedite 20 giorni dopo o al ritorno dalla Luna di miele. Agli invitati non presenti alla cerimonia,andrebbero spedite entro una dicina di giorni. La confezione può essere come più si preferisce e questo è forse l’unico tema del matrimonio dove anche l’eccesso se, con buon gusto, può essere veramente apprezzato. In ogni caso dovrebbero avere all’interno oltre ai confetti, un bigliettino con scritto il nome della sposa e dello sposo, mai i cognomi, solo i nomi con la data del matrimonio.
Le origini:

La "bomboniera", il cui nome deriva dal francesè "bon-bon" (dolcetto), nasce in Italia alla fine del XV secolo . I nobili erano soliti portare dei cofanetti per contenere dolci e caramelle a base di zucchero, sostanza importata dalle Indie e molto costosa a quel tempo. I meno ricchi si accontentavano di sacchetti di carta o di stoffa, contenenti dei dolci.
Ma è solo nel 1896, con le nozze tra Vittorio Emanuele, principe di Napoli e futuro Re d'Italia, ed Elena del Montenegro che la bomboniera diventa oggetto di dono degli sposi per gli invitati, e quindi nasce la tradizione come oggi la conosciamo, che è quella di ricordare il giorno del matrimonio e di ringraziamento per i doni ricevuti