L'abito da sposo: istruzioni per l'uso!

L'abito da sposo: istruzioni per l'uso!



Tight
Indicato per le cerimonie celebrate nel mattino o nel primo pomeriggio, il tight è costituito da una giacca in fresco lana nelle nuances del nero/grigio con code larghe, fasciante sui fianchi e da indossare rigorosamente allacciata. I pantaloni sono in gessato grigio e nero. Con il tight è d'obbligo il doppio petto, sempre e rigorosamente in tinta unica, tono su tono o nelle tonalità più chiare per dar luce all'intero completo.
Fondamentale sarà la scelta della camicia, ovviamente bianca (o avorio), con polsini da gemelli e colletto rigido.
  • La cravatta
sarà grigia ad Ascot (o plastron) fermata dal classico spillo con la perla.
  • Le calze
saranno nere o antracite, in cotone, filo di scozia o seta e al ginocchio, con scarpe stringate in pelle nera.
Con il tight lo sposo è consigliabile portare all'occhiello una gardenia o un garofano bianco, in simboli di fedeltà, ma nulla esclude la possibilità di usare una bottonier ispirata al bouquet della sposa.




Esiste anche un'opzione meno “formale” al tight, ovvero il mezzo tight con un taglio identico, ma a mezza coda. In questo caso si possono evitare i guanti ed il cilindro.


Il galateo suggerisce allo sposo di indossare il tight così come ai padri, ai testimoni e ai fratelli degli sposi.





Frac
Per quanto concerne la cerimonia pomeridiana o serale, l'abito ideale sarà il Frac (o marsina), caratterizzato dalle code a rondine.
Il frac deriva da un modello settecentesco e prevede: giacca blu scuro o nera, con coda, pantaloni con banda di raso, panciotto bianco in piquet, camicia con sparato inamidato e colletto diplomatico, il farfallino o papillon, anch'esso in piquet bianco (se nero si darebbe vita al famosissimo smoking).
Gli accessori consigliati per il frac sono:
  • gemelli di madreperla bianca o dorati;
  • scarpe in vernice nera (ideali le celebri “pump” con fiocco);
  • calze nere al ginocchio;
  • cappello a cilindro;
  • guanti bianchi;
  • bastone da passeggio, magari con un pomello prezioso;
  • fazzoletto da taschino (o pochette) possibilmente bianco e di seta, preferibilmente piegato a sbuffo o a tre punte.
  • sciarpa bianca, anch'essa in seta o, nei mesi più freddi, di cashmere o lana pettinata.
  • sempre nei mesi invernali, sarà opportuno munirsi di un soprabito o cappa, di lana, cashmere o seta, a pipistrello o ruota. Non è vietato il più classico cappotto modello chesterfield.




Abito classico
(completo tre pezzi)
Un abito classico ma con giacca rigorosamente monopetto, senza spacchi e con tasche a filetto ed in tessuto pettinato.

I colori consigliati sono il sempre elegantissimo blu, il classico nero o l'intramontabile grigio.

Il pantalone sarà senza rivolto, mentre la camicia avrà colletto morbido e sarà possibile abbinare una cravatta con un'impercettibile fantasia, con pochette nel taschino della giacca in lino bianco (sconsigliatissimo il coordinato tra pochette e cravatta!).
Gli accessori saranno da scegliere fra quelli consigliati per il tight.

Il bianco non è un privilegio della sposa: se la cerimonia è in estate l’abito bianco in seta o lino è perfetto anche per lui, che lo potrà indossare con una cravatta grigia o comunque monocromatica, magari ricercando tessiture più particolari.

Lo sposo dovrà scegliere un completo nello stesso stile d’abbigliamento della sposa ma, poiché lui non potrà vedere l’abito di lei fino al fatidico giorno (per scaramanzia), sarà opportuno che si faccia consigliare nella scelta da qualcuno della famiglia o delle amiche di lei che sia al corrente dei gusti e delle scelte o ovviamente dai propri Wedding planners, che sapranno coadiuvarlo nella scelta del completo più giusto per quello che sarà il giorno più importante per lui e la sua futura sposa.



Ci terrei inoltre ad indicare al potenziale sposo e perché no, anche a tutte quelle spose, che sempre più spesso curano il “look” degli sposi, una sorta di piccolo glossario da tenere sempre in mente quando si acquista un abito da uomo:

Drop: il drop è una sigla che indica il tipo di vestibilità di un abito , giacca e pantalone, in Italia , una convenzione utilizzata da tutte le grandi aziende di confezione. Esso può andare dalla 9 al 10, ma le numerazioni più frequenti e nella media sono quelle del 6 ed il 7, dove il:

Drop 6: e'il tipo di vestibilità base , normale, per uomini di proporzioni regolari, fra circonferenza vita , spalle e altezza. Rappresenta l’80% circa della produzione totale della confezione in Italia.

Drop 7: è il tipo di vestibilità adatta ad una persona magra ed alta, la giacca e il pantalone sono più stretti del drop6 e più lunghi.

Drop “0”: è il tipo di vestibilità adatto ad una persona panciuta , la giacca ed il pantalone sono più larghi del regolare e più corti.

GRAMMATURA: La grammatura è il peso, espresso in grammi, di un metro quadro di tessuto e costituisce una indicazione del quantitativo complessivo di fibra presente nel tessuto e quindi della qualità dell'abito stesso.